
Nel 2012 la Nielsen, conosciuta per le sue indagini di mercato, scriveva che «Sono da tempo finiti i giorni in cui le aziende avevano stretto controllo sui messaggi promozionali dei marchi per accompagnare il consumatore attraverso
il processo di pubblicità e vendita che si concludeva con l’acquisto di beni o servizi» cioè grazie alla promozione commerciale.
Quindi per il tramite di quell’attività pubblicitaria, normalmente limitata nel tempo, atta a stimolare maggiormente gli utenti con condizioni di solito più favorevoli dell’ordinario, si stimolavano potenziali compratori di prodotti o servizi cercando così d’influenzarli per incentivarli all’acquisto.
Oggi i Social media hanno fondamentalmente cambiato il meccanismo del consumo: infatti gli utenti modificano i propri comportamenti di scelta su prodotti e servizi da acquistare basandosi sempre di più sulle opinioni e sulle preferenze di una comunità legata ai Social e sempre meno sui messaggi promozionali che i brand indirizzano agli utenti. Quantomeno è cambiata la gerarchia d’ascolto: infatti fino a qualche tempo fà, le aziende avevano voce in capitolo per “pilotare” gli acquisti degli utenti, soprattutto se i messaggi pubblicitari venivano da brand autorevoli e quindi molto conosciuti al pubblico. Attualmente c’è invece la tendenza, prima dell’acquisto, di cercare conferme sul web, basandosi su quello che pensano e dicono gli altri utenti: critiche, discussioni, commenti e recensioni.
In ogni settore di mercato, sempre più persone cercano sui Social informazioni ed opinioni di influencers o di altri utenti per esprimere o leggere apprezzamenti e critiche su marchi, prodotti e servizi, e partecipare a queste conversazioni o comunque presidiarne i siti in cui avvengono, per tastare il polso dei trend, è quindi diventato essenziale per chiunque proponga qualcosa in vendita sul mercato. Il Social Media Marketing o SMM, è l’insieme di quelle attività che permettono di gestire notizie ed informazioni sfruttando i Social Media per migliorare la visibilità aziendale.
Infatti se il posizionamento di un marchio, di un determinato prodotto o servizio, è il modo in cui questo trova collocazione nella mente del consumatore, questo guida tutto il processo di marketing, inclusa la strategia. ma cos’è quindi il marketing?
Secondo Wikipedia «è un ramo dell’economia che si occupa dello studio o descrizione di un mercato di riferimento ed in generale dell’analisi dell’interazione del mercato e degli utenti di un’impresa». L’AMA board (American Marketing Association) lo definisce nel 1985 «Il processo di organizzazione e di esecuzione del concepimento, della politica dei prezzi, delle attività promozionali e della distribuzione di idee, beni e servizi per creare scambi commerciali e soddisfare gli obiettivi degli individui e delle organizzazioni». Ed in modo più mirato: «Una funzione organizzativa ed un insieme di processi volti a creare, comunicare e trasmettere un valore ai clienti, ed a gestire i rapporti con essi in modo che diano benefici all’impresa ed alle parti interessate»
Quindi cosa significa fare marketing per le aziende? Vuol dire fare quanto occorre per:
- Relazionarsi col mercato?
- Vendere prodotti e servizi?
- Farsi pubblicità?
Forse però in questo contesto storico è più opportuno definire il marketing come una serie di attività che permettono di soddisfare la clientela, quindi in sostanza: «Dare agli utenti ciò che desiderano»
Vedremo di analizzare più a fondo questo concetto
Lukesk 2020
