I messaggi promozionali celati

Il messaggio pubblicitario e promozionale può essere palese o nascosto ed avere molteplici scopi che non sempre sono orientati alla vendita o comunque non è detto che si abbia come obbiettivo quello di render noto o far rafforzare la conoscenza di un determinato prodotto, servizio o brand, ma semplicemente per insinuare nella testa degli utenti delle informazioni che possano convincerli a fare delle scelte ad esempio, o influenzare la libera scelta verso determinati pensieri. Molti sono i messaggi abilmente studiati e celati in modo da essere trasmessi a livelli inferiori il limite della normale percezione sensoriale, ad esempio rapidissimi spot all’interno di una canzone, nella pubblicità, nella letteratura ed ovviamente in spettacoli trasmessi al cinema ed in TV. Informazioni apparentemente invisibili ai sensi che quindi ufficialmente non percepiamo in quando non palesi, ma diffuse con modalità che le rendono ugualmente registrabili in modo inconscio, quindi almeno come primissima attenzione non ci si fa caso ma una traccia ci rimane ugualmente in testa senza rendercene conto. Infatti sono studiate apposta proprio per lasciare un segno nel subconscio che registrando tali notizie, ce le rende automaticamente disponibili nello schema mentale dei nostri fabbisogni o dei desideri, pure se non abbiamo fatto spontaneamente tale scelta e senza rendercene conto.

Soprattutto in passato, girava voce che molte trasmissioni televisive e radiofoniche fossero infarcite non solo di messaggi pubblicitari più o meno palesi, ma anche di messaggi subliminali cioè di persuasori occulti. Addirittura qualcuno parlava anche di messaggi satanici nascosti nelle registrazioni audio di dischi e cd… flash e slogan sonori di prodotti che venivano mescolati ad altre immagini e suoni o musiche e sparati ad elevatissime velocità e con una martellante ritmicità, in modo tale che spesso l’occhio e l’orecchio pur non recependoli in modo conscio, li trasmetteva con regolarità alla mente che non solo li registrava ma ci si “abituava” al punto di sentirne il bisogno o di convincersi della bontà di quelle informazioni. Molte volte ancora oggi ci propongono scene di attori che mangiano con gusto (e se ben fatto, il messaggio funziona pure se abbiamo appena finito di cenare…), o bevono acqua o altra fresca bevanda in un bicchiere ghiacciato che mostra chiare ed invoglianti gocce di condensa all’esterno, magari sotto un sole feroce in un giornata calda. E questo ci fa venir voglia di bere anche a noi che siamo seduti sul divano a guardare la tv. Oggi è d’obbligo inserire l’avviso che la fiction o la trasmissione può mostrare prodotti a scopo pubblicitario, ma se guardiamo film e spettacoli di qualche anno fa le inquadrature sulle marche dei pacchetti di sigarette e sulle etichette delle bevande, tanto per fare due esempi sotto gli occhi di tutti, si sprecavano.

Se guardate un film, una pubblicità o uno spot e vedete una scena in cui è ricreata una condizione di necessità, come detto prima ad esempio di un caldo estremo, di arsura, magari con l’attore che cammina sotto al sole nel deserto e poi finalmente dopo ore di tortura trova un’oasi e si butta nell’acqua fresca per dissetarsi, non viene sete anche a voi comodamente seduti a casa vostra sul divano con tutte le comodità a portata di mano? Se siete un fumatore e vi viene riproposta una scena in cui gli attori fumano con gusto pipa, sigaro o sigaretta che sia, magari mostrando facce estasiate, potete essere certi che molto probabilmente vi trasmetteranno la voglia di fumare. Ed abbia il coraggio di dir di no colui il quale, se Nutelladipendente, non abbia avuto l’acquolina in bocca ogni volta che ha visto delle belle fette di pane abbondantemente spalmate con l’amata crema alla nocciola. E queste sono tutte provocazioni psicologiche ben pensate e puntualmente piazzate da esperti di marketing, studiate proprio per far crescere la voglia in chi le guarda, di consumare ed usare determinati prodotti.

Qui parliamo solo di messaggi pubblicitari nascosti, non certo innocenti, ma alcune ricerche scientifiche indicano come più efficaci i messaggi subliminali quando negativi, e l’impatto psicologico pare sia forte soprattutto nei confronti di certe categorie di persone più deboli e facilmente suggestionabili. Come prima accennato a proposito di presunti messaggi mascherati o di testi cantati al contrario su tanti dischi che soprattutto negli anni ‘60-‘70-’80, molte rock band venivano accusate (senza evidenti prove tuttavia) di martellare i loro fans attraverso continui spot nascosti tra le tracce dei loro album, per incitarli a scopo satanico, alla violenza sessuale o altro, facendogli dei veri e propri lavaggi del cervello. Addirittura (così almeno si legge sul web, ma è difficile dire se sono notizie reali o fake-news) moltissimi famosi cartoons della Disney conterrebbero messaggi violenti o a sfondo sessuale. Dire quanto di tutto questo sia fondato o inventato di sana pianta è veramente arduo, visto che le interpretazioni in tal senso possono essere tante e di varia natura anche in base a convinzioni ed obbiettivi personali, La Repubblica, ha pubblicato in tal proposito un articolo che espone alcuni risultati in tal senso, prove risolutive ce ne sono ben poche, ed anche le immagini che vediamo nel web possono essere lette come coincidenze o affermare il principio di chi crede che le cose stiano effettivamente così.

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