Alle volte il bisogno è latente cioè non sappiamo di avere immediata necessità di quel bene, perché lo stimolo, legato al fabbisogno o al desiderio, non viene a galla nei nostri pensieri in modo preponderante, quindi il messaggio promozionale
va a incitare quelle sensazioni che ci portano a pensare che sì, tutto sommato ci piacerebbe soddisfare quel fabbisogno, oppure che in effetti non possiamo fare proprio a meno di quel prodotto, come abbiamo fatto a non pensarci prima? Alcuni messaggi pubblicitari ben studiati, sono proprio orientati a farci venir voglia di inserire quell’articolo nella nostra disponibilità mentale: così ci “prepariamo” per poter procedere poi all’acquisto.
Avete dei dubbi? Se improvvisamente in testa vi appare un flash relativo all’acqua minerale, magari stimolato ad arte da un’immagine pubblicitaria, da un fotogramma di pellicola cinematografica se non da una réclame televisiva, a cosa penserete? Forse ognuno di noi richiamerà subito immagini di bottiglie colorate, di marchi più o meno noti che ci hanno bombardato per anni con leggerezza, bollicine, effervescenza naturale, “plin plin” ed altri stranoti jingles pubblicitari che ormai abbiamo mentalmente associato all’acqua frizzante. Dubito che a qualcuno possa venire in mente come prima immagine quella di fontanelle pubbliche da cui esce acqua effervescente (ebbene sì, provate ad andare a Nemi o a Marino, in cui oltre alle “fontane che danno vino”, come cita il celebre stornello romano trovate fontanelle da cui esce acqua frizzante), o di sorgenti in montagna no? Salvo che non stiate guardando altra celebre pubblicità tv sulle acque, per anni promossa da un famosissimo alpinista altoatesino che dà ampio risalto proprio sulla sua (presunta almeno per quanto ci riguardi) provenienza d’alta quota, facendone il punto di forza del suo slogan.
Magari se ci riflettiamo può anche essere che poi ci vengano in mente altri dettagli ed altri riferimenti che abbiamo associato a quella figura, ma qui quello che ci interessa ora è isolare quei primissimi tre/quattro elementi che ci verranno immediatamente in mente e che saranno poi quelli su cui il “venditore” dovrà lavorare per ottenere i migliori posizionamenti nella personale classifica dei potenziali clienti del bene in questione. E’ proprio in questa fase infatti che il grande lavoro preparatorio della pubblicità può seminare bene inserendo così di diritto il brand o il prodotto nello stretto novero di quei primissimi “flash” cui il nostro cervello assocerà l’articolo come primo pensiero.
Qui il marketing è padrone di casa: infatti non c’è migliore strumento che se ben strutturato, possa far venire la voglia di fare o di comprare. Prendete ad esempio la molte pubblicità che vediamo in tv su viaggi o navi da crociera: magari non abbiamo i soldi (ma è a quello che vuole arrivare la promo con prenota ora col 30% di sconto e paghi l’anno prossimo in comode rate…), ma a chi non piacerebbe andare a farsi una bella vacanza, magari all inclusive, serviti, riveriti e coccolati? Questo infatti deve essere il giusto spirito con cui il marketing impronta il messaggio: stimolare una voglia sopita con immagini, suoni ed informazioni che invoglino l’utente a completare un’azione, in questo caso ad acquistare il servizio o un prodotto, ad usare per esempio una piattaforma di esplorazione per quei servizi online di ricerca e selezione specifica che saranno il veicolo attraverso il quale si arriva alla prenotazione dell’hotel, del ristorante o altro. Portali gratuiti che diffondono un enorme servizio semplificando la vita agli utenti che vogliono andare in vacanza fornendo loro una scelta di voli+hotel, ad esempio, dato che scandagliando la rete sono in grado di catturare e riunire le offerte dei vari operatori con quelle delle strutture. Oppure permettono di cercare il bene o prodotto anche usato mettendo in contatto venditori e compratori come fa ebay, ad esempio. Chiaramente nessuno regala nulla ed ogni servizio se gratuito è ovvio che campa su altro, come la vendita degli spazi pubblicitari ad esempio, che la piattaforma mette a disposizione di altri. E’ un altro modo di fare web marketing tramite annunci sponsorizzati (qui trovate ad esempio le indicazioni che ebay fornisce ai suoi venditori professionali sul come fare per le inserzioni a pagamento), con cui le aziende, pagando, ottengono con ottima visibilità, una finestra visibile da ogni utente che compirà determinate azioni all’interno del portale di ricerca o della pagina web.
Lukesk 2020
