In cosa consiste
Mini guida al Superbonus previsto dal Decreto Rilancio (D.L. 19/05/2020 n° 34): l’agevolazione che ha innalzato fino al 110% da ripartire in cinque rate annue costanti, la possibilità di detrarre alcune spese sostenute in particolar modo sugli edifici residenziali, dal 1° luglio 2020 o da sostenere entro il 30 giugno 2022, grazie alla recente legge di bilancio 2021, per interventi miranti non solo ad ottenere una migliore efficienza energetica, ma anche per ridurre il rischio sismico, agevolare l’installazione di impianti fotovoltaici e per la ricarica in loco di veicoli elettrici. Le possibilità offerte dalla recente normativa si aggiungono alle detrazioni preesistenti e tuttora in vigore relative al 50% ed all’85% delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio (art. 16 bis Tuir Dpr 22/12/1986 n° 917), sismabonus (per rischi sismici ai sensi dell’art. 16 DL. 63/2013), ecobonus per riqualificazione energetica (art. 14 DL 63/2013).
Forme di detrazione
Mentre in passato l’unica forma di detrazione prevista era quella diretta, per cui il beneficiario poteva detrarre in dichiarazione dei redditi la quota annua spettante del credito d’imposta, ora è stata anche introdotta la possibilità di scegliere tra una forma di sconto in fattura da parte della ditta che esegue i lavori o la cessione del credito relativo alla detrazione al fornitore o ad un intermediario che finanzierà l’opera. E questo vale anche per i sopracitati interventi di recupero patrimonio edilizio, bonus facciate, installazione colonnine ricarica per veicoli elettrici. Dal momento che i nuovi vantaggi costituiscono misure di particolare favore per il contribuente, per l’opzione di sconto o la cessione del credito oltre agli adempimenti già previsti dalle precedenti normative, andranno allegati alla domanda anche il visto di conformità per certificare l’esistenza dei presupposti per avere diritto alla detrazione d’imposta rilasciato da intermediari abilitati, e l’asseverazione rilasciata da tecnici e/o da professionisti che attesti il rispetto dei requisiti degli interventi fatti in relazione a quanto previsto dalla attuale normativa per le agevolazioni fiscali. Quest’ultima va in ogni caso allegata per certificare che le spese siano effettivamente in relazione agli interventi previsti per le agevolazioni.
A chi spetta
L’agevolazione va a beneficio del possessore o detentore di diritti reali di godimento sull’immobile al momento di avvio lavori o del sostenimento delle spese, se effettuate prima. Come già anticipato gli edifici devono essere residenziali, con alcune esclusioni e non commerciali, ed il beneficiario possono essere persone fisiche ed anche alcuni enti che siano: proprietari, dell’immobile o della nuda proprietà, usufruttari, locatari anche per contratti di locazione finanziaria o per contratti di comodato, se registrati e con autorizzazione dei proprietari ad effettuare i lavori. Si noti che sono esclusi gli interventi su edifici strumentali (ad eccezione di alcune specifiche realtà che vedremo nel dettaglio) le attività di esercizio d’impresa arti e professioni (quindi le cosiddette “partite iva”), sia da parte di ditte individuali che società ed enti commerciali, che eventualmente potranno aver diritto solo in qualità di condomini alle detrazioni spettanti per interventi “trainanti” fatti su parti comuni dell’edificio. Vedremo più in dettaglio le tipologie di interventi prioritari e secondari che devono però essere eseguiti insieme ai principali (da qui le definizioni di trananti e trainati). Per le persone fisiche il beneficio delle detrazioni è previsto al massimo per due unità immobiliari. Per interventi su edifici comuni godono alla detrazione anche i proprietari delle pertinenze (cioè box, cantine, garages) se partecipanti alla spesa.
Entità delle detrazioni
La detrazione d’imposta si ripartisce in cinque quote annuali da portare in dichiarazione dei redditi, da ripartire tra gli aventi diritto di pari importo ed è riconosciuta nella misura del 110% delle spese sostenute su un massimo di due unità immobiliari e rientranti in quelle considerate dalla normativa. Le rate si riducono a quattro per i lavori da eseguire nel 2022. Si fa riferimento al principio di cassa per le persone fisiche (quindi al momento del pagamento della spesa) esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali, ed al principio di competenza (quindi in riferimento al periodo contabile di competenza in cui viene effettuato l’intervento) per ditte individuali, società ed enti commerciali, con le limitazioni sopra esposte. N.B. La quota annuale portata in detrazione che dovesse eccedere l’imposta lorda di competenza di ciascun esercizio viene persa e non può essere riportata in esercizi successivi né richiesta a rimborso o ceduta a terzi.
Spese che danno diritto alla detrazione
Come anticipato, gli interventi che danno diritto al superbonus sono in linea di massima gli interventi di: isolamento termico (cappotto termico) quantomeno per il 25% delle superfici dispendenti sia per condomini che per le singole abitazioni; le opere sulle parti comuni per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale centralizzati per il riscaldamento o il raffreddamento di acqua calda sanitaria; gli interventi anti sismici. Se effettuati congiuntamente con uno i più lavori appena citati, spettano detrazioni anche per opere di: efficientamento energetico e l’installazione di apparati per la ricarica di veicoli elettrici, l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica (i pannelli solari che non siano isolati con benefici solo per l’utenza collegata ma in rete, con l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari oggetto di agevolazione. Nel primo gruppo rientrano ad esempio il cappotto termico e la sostituzione delle caldaie, che apportino però un miglioramento di almeno due classi energetiche per l’unità immobiliare. Vantaggio che potrà essere ottenuto anche effettuando congiuntamente altri interventi previsti dall’ecobonus come la sostituzione di infissi, serramenti, schermature solari, sistemi di building automation, compresa anche l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per l’energia prodotta.
Vedremo poi in seguito più in particolare come funziona, a chi interesserà, come sfruttare le agevolazioni, cosa fare per richiederlo ed i dettagli tecnici.
Lukesk 2021
